Poltrona a sacco pouf: dal prototipo ai modelli e tessuti glam

La poltrona a sacco - o pouf sacco - è un elemento d’arredo iconico che abbellisce ogni stanza della casa. Ideale anche per gli esterni, questa seduta destrutturata ha conquistato negli anni il suo posto di rilievo, scalzando la visione tradizionale delle sedute con imbottiture rigide. 

 

L’evoluzione segna anche la scelta dei tessuti pratici e dalla texture originale, virando sempre più verso scelte sostenibili. Del resto, la voglia di innovazione è stata la leva per i tre progettisti italiani che, nel 1968, hanno ideato questa poltrona.

Da oltre cinquant’anni ne ha visti di materiali, dimensioni e forme. Ma com’è nata la poltrona a sacco tutta made in Italy? E quali sono, adesso, i materiali più innovativi e i modelli più cool di queste sedute morbide e colorate? Non resta che scoprirlo.


Come nasce la poltrona a sacco: l’estro del design italiano

Merito di Piero Gatti, Cesare Paolini e Franco Teodoro, tre progettisti italiani che volevano creare una seduta morbida, senza schienale né braccioli. Una poltrona “anatomica”, capace di modellarsi sul corpo.

Nella semplicità, i tre designer rivoluzionano il modo di concepire le sedute. Infatti, per realizzare la poltrona destrutturata si ispirano ai sacchi di iuta: pratici e resistenti, ideali per prendersi una pausa dopo il lavoro nei campi.

Così, Gatti, Paolini e Teodoro progettano e realizzano un contenitore in tessuto, cucito ai lati. Ha la forma di sacco ed è riempito con palline di polistirolo espanso. 

Il prototipo fu dapprima presentato a una ditta. Ma l’idea non piacque. Venne poi proposto all’imprenditore Aurelio Zanotta che ne vide tutte le potenzialità, decidendo di produrla. Dopo 5 mesi e qualche revisione, nel 1968 la poltrona a sacco dei tre designer italiani va in produzione. 

Nel 1969 la sacco è esposta al Salone del Mobile di Parigi e riscuote tanto successo da diventare un nuovo elemento d’arredo. Da quell’anno, si sono susseguiti tanti premi, esposizioni nei più illustri musei del mondo e prestigiosi riconoscimenti per questo prodotto di design innovativo tutto italiano. 


Poltrone a sacco: come sono fatte

Un sacco con all’interno delle sfere di polistirolo espanso. Il prototipo del pouf sacco ha la forma che richiama alla mente una pera o un sacco. Ma com’è realizzata? Sei strisce di tessuto sono cucite insieme alla base e al top dalla forma esagonale. All’interno del primo sacco ne è custodito un altro che contiene le palline di polistirolo o altra imbottitura. Una zip sulla base impedisce al materiale di uscire. 

La struttura della poltrona morbida è senza scheletro. Ben si adatta al corpo, anzi si modella a ogni seduta. Questa è una delle caratteristiche più apprezzate della poltrona inventata nel 1968, in cui praticità e design si fondono per creare modelli:

  • Ergonomici
  • Resistenti
  • Pratici
  • Confortevoli
  • Glam

Un modo per impreziosire ogni corner e camera. Infatti, le poltrone a sacco e i pouf rendono unico ogni ambiente outdoor che indoor.

I tipi di poltrone a sacco

Ci sono poltrone a sacco dalla forma classica. Modelli, quindi, realizzati a forma di sacco o triangolare. Altri che assomigliano a dei pouf o a dei poggiapiedi.

Con gli anni, si è assistito a un cambiamento anche nelle forme con l’ingresso di sedute quadrate. Nella trasformazione della sacco si inseriscono anche modelli con schienale, braccioli e seduta. Una sorta di poltrone più strutturate, che possono sostituire la poltrona o il divano tradizionale.

Cambiano le forme, le dimensioni e i materiali, ma non il principio stesso della poltrona a sacco delle varie tipologie in commercio: ossia la sua imbottitura che, ogni volta, prende una forma diversa in base a come ci si siede sopra. 

Uno dei modelli più trendy di poltrona a sacco con schienale è la poltrona modello Milano di Trimero: comoda, bella, elegante, è realizzata in diversi tessuti, con un gioco esclusivo di cuciture e di riempimenti a sostegno della postura. 

Caratteristiche del pouf sacco “iconico”

Ecco tre delle particolarità del pouf sacco o poltrona a sacco:

  1. Imbottitura: è essenziale per garantire la soffice morbidezza e il sostegno della seduta. In commercio ci sono diverse imbottiture: la più utilizzata è quella con sfere di EPS (palline di polistirolo). Sono costituite per la maggior parte di aria. Difficilmente si rovinano, mantenendo quindi la loro forma a lungo. Inoltre non assorbono odori né liquidi.
  2. Rivestimento: i tessuti usati per rivestire i vari modelli di poltrona a sacco sono tanti e ben si sposano con lo stile della casa. Così come i colori e le dimensioni. Importante, però, è saper scegliere la poltrona sacco orientandosi sì sul prezzo ma anche e soprattutto sulla qualità dei materiali utilizzati.
  3. Praticità: leggere e confortevoli, si spostano tranquillamente da un ambiente all’altro. Facile è anche la loro manutenzione - dipende dal materiale usato per rivestimento e per imbottitura. I passaggi su come pulire la poltrona a sacco, poi, sono davvero semplici e richiedono poco tempo. 


Poltrone a sacco sfoderabili in tessuto riciclato

Per le sue caratteristiche, le scelgono soprattutto chi vuole arredare l’appartamento, la camera dei bambini e anche l’ufficio con un tocco personale. Ma anche per poter cambiare look agli ambienti e trovare la soluzione migliore quando arrivano ospiti con cui trascorrere ore piacevoli.

La poltrona a sacco con rivestimento sfoderabile è sicuramente ideale per detergere la seduta, eliminando con facilità polvere e odori poco gradevoli. I materiali più richiesti per le poltrone a sacco sono: l’ecopelle, la microfibra, il lino, la lana, polipropilene. 

Nell’ottica dell’innovazione sostenibile, Trimero Living realizza poltrone a sacco con tessuto zero waste, ottenuto dal riciclaggio della plastica. Sono poltrone leggere, avvolgenti e resistenti, prodotte in Pet riciclato. Un tessuto innovativo, sostenibile. Infatti, le fibre - le più ecologiche - sono longeve, non perdono la bellezza e la compattezza del colore.

Il tessuto R-Pet impermeabile, ottenuto unendo al tessuto una speciale resina, garantisce lunga vita alla tua poltrona Trimero, specialmente se la usi negli ambienti esterni per abbellire terrazzi, verande, giardini e balconi. 

 


Dove acquistare le migliori poltrone e poltroncine a sacco

Si fa presto a dire rivestimento! La tappezzeria della poltrona a sacco, infatti, deve avere delle specifiche caratteristiche che ne garantiscano la sicurezza. Un aspetto che vale oro per Trimero!

I tessuti usati da Trimero Living nella produzione di poltrone e pouf a sacco sono:

  • Fiamma ritardante
  • Antimacchia
  • Antibatterici

Ogni modello delle collezioni Trimero, declinabile in colore, forme e materiali, possiede diverse e importanti certificazioni

Cerchi la garanzia di una poltrona a sacco che soddisfi appieno le tue esigenze? Un pouf a sacco che duri nel tempo, soffice, ecologico e made in Italy? La soluzione è a portata di click. Sullo shop on line Trimero o nei nostri show-room trovi un’ampia gamma di modelli, in diversi tessuti, colori e forme. 

Versatili, morbidi e sempre pronti ad accoglierti in ogni momento della giornata. Per realizzarli, usiamo solo tessuti prodotti in Italia dalla nostra azienda tessile.


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